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HAMILTON E VETTEL RIVALI PER IL TITOLO?

Lewis Hamilton, due vittorie già in tasca
Lewis Hamilton, due vittorie già in tasca

La stagione 2015 della formula 1 è ormai entrata nel vivo. Dopo le gare di Melbourne, Sepang e Shangai iniziano a delinearsi i valori in campo, anche se è presto per indicare i pretendenti al titolo, o perlomeno lo speriamo. Sembrano infatti essere quattro i piloti in grado di elevarsi sul resto dei protagonisti, ovvero le coppie Mercedes e Ferrari, apparsi finora i team in grado di portare i propri piloti sul podio. Lewis Hamilton ha già vinto due volte ed è partito intenzionato a lasciare le briciole a Nico Rosberg, che è naturalmente ancora in corsa, come per ora è successo in casa Ferrari, dove Sebastian Vettel ha sempre preceduto Kimi Raikkonen, bersagliato però dalla sfortuna. Il finlandese non ha ancora ottenuto quanto dimostrato con il cronometro e una coppia Ferrari competitiva sembra essere la gran novità 2015, oltre alla riacquistata competitività delle rosse. Il gap tra Mercedes e Ferrari è diminuito sensibilmente e se Sepang non risponde alla realtà, pur con le variabili dell’efficienza con le varie mescole delle gomme, sembra finalmente dimenticata la monotonia delle doppiette Mercedes. Sorprende invece il passo indietro della Williams, scivolata a terza forza tecnica, e ancora di più di Red Bull e McLaren, che in tempi brevi non potranno inserirsi ai vertici. Peccato che assi come Alonso, Button o Ricciardo non possano movimentare le zone alte della classifica. A questo ci pensa l’olandese Max Verstappen che, in barba ai suoi 17 anni, ha già dimostrato a suon di sorpassi di meritare eccome un posto in formula 1, dopo le tante polemiche e critiche sul suo “anticipato” ingresso nella massima categoria. La FIA ha infatti introdotto la regola del limite d’età che ora sarà di 18 anni per poter ottenere la superlicenza. Un motivo in più per vedere quanti record riuscirà a battere e che potrebbero diventare “eterni”, come quello di pilota più giovane andato a punti, nel Gran Premio della Malesia. Per quanto riguarda la gara di Shangai di domenica scorsa, si è potuto vedere come le Ferrari abbiano potuto essere più competitive con le soft rispetto alle medie, rimediando negli ultimi giri maggiori distacchi da Hamilton e Rosberg. Tornando a quanto detto su queste pagine un anno fa, riteniamo cervellotico costringere piloti e team ad adottare ogni gara due mescole diverse, assieme a tante altre diavolerie regolamentari. Come se non bastasse quest’anno sono stati introdotti i gettoni per gli step evolutivi dei componenti delle vetture. Ma un regolamento sportivo e tecnico non è proprio davvero più applicabile? Come fa un tifoso poco ferrato tecnicamente a seguire con cognizione di causa una corsa di formula 1? Noi che ricordiamo i tempi del Cosworth, degli assemblatori, dei piccoli team, di tanti italiani al via, di risultati a sorpresa, rimpiangiamo quei tempi. Comunque almeno possiamo vedere ora non solo vetture grigie in testa, già è qualcosa, di questi tempi…, con il quattro volte campione del mondo Vettel decisamente rigenerato al volante della Rossa, entusiasta della sua squadra, della vettura e dei tre podi finora conquistati.

Siamo già pronti ad attendere con curiosità il prossimo GP del Bahrein di questo fine settimana, che si correrà in notturna. Anche in questo caso purtroppo non ci saranno le alte temperature che hanno favorito la bella vittoria Ferrari a Sepang.

Classifica generale dopo 3 GP: 1° Hamilton (Mercedes) p.68; 2° Vettel (Ferrari) p.55; 3° Rosberg (Mercedes) p.51; 4° Massa (Williams-Mercedes) p.30; 5° Raikkonen (Ferrari) p.24; 6° Bottas (Williams-Mercedes) p.18; 7° Nasr (Sauber-Ferrari) p.14; 8° Ricciardo (Red Bull-Renault) p.11; 9° Grosjean (Lotus-Renault), Hulkenberg (Force India-Mercedes), Verstappen (Toro Rosso-Renault) e Sainz (Toro Rosso-Renault) p.6.

Giuseppe Saluzzi

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