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A MISANO, PEDROSA SORPRENDE TUTTI

di Flavio Semprini

MotoGP a sorpresa in quel di Misano. Il GP di San Marino e della Riviera Adriatica di domenica 11 settembre è andato a Daniel Pedrosa che, dopo una gara tutta in recupero partendo dalla ottava piazza sulla linea di partenza, ha meritatamente conquistato la vittoria. Il catalano ha messo in fila prima un opaco Marc Marquez e un competitivo Jorge Lorenzo e, infine, un Valentino Rossi in palla ma non abbastanza per poter contrastare la Honda Repsol davvero in forma dello spagnolo.

Al via è Lorenzo a partire in testa come facilmente preventivabile ma Rossi non lo lascia scappare, gli si accoda e lo supera al secondo giro. Da quel momento Rossi conduce con autorità tenendo a distanza i diretti avversari per il mondiale fino, appunto, al ritorno imperioso di Dani Pedrosa. Rossi prova a resistere per un giro e mezzo ma deve poi lasciar andare la Honda dello spagnolo evidentemente più in ordine dal punto di vista dell’assetto generale.

In classifica generale, Rossi (180 punti), recupera sette punti su Marc Marquez (223). Terza piazza per Lorenzo (162). A cinque gran premi dalla fine del mondiale, Marquez è ancora saldamente in testa anche se Rossi può ancora coltivare una qualche, seppur piccola, speranza.

In Moto2, altra inaspettata vittoria, quella del marchigiano Lorenzo Baldassarri sulla Kalex del Team Forward. E’ vero che il pilota di San Severino Marche partiva dalla prima fila con terzo tempo dietro a Johann Zarko e a Takaaki Nakagami ma nessuno si aspettava che potesse essere così competitivo per tutta la gara. Invece, esaurite le emozionanti schermaglie della prima parte della corsa, è stato l’unico a tenere a tiro lo spagnolo Alex Rins. E quando sembrava che la gara fosse finita, con l’iberico che conduceva con più di un secondo di vantaggio, Baldassarri è riuscito caparbiamente a recuperare tirando al massimo la sua moto. Passato davanti al penultimo giro, ha impedito a Rins di superarlo nell’ultima tornata, stringendo molto sul cordolo mentre l’avversario, nel tentativo di sorpassare, faceva un dritto che lo toglieva dalla ruota. Terza piazza per il giapponese Nakagami, quarta per il leader del mondiale Johann Zarko e quinta posizione per un volitivo Franco Morbidelli.

Nella classifica del mondiale, Zarko (181), precede Rins (171), Lowes (137) e Luthi (131).

In Moto3 vittoria più facile di quanto non dicano le apparenze per il leader del mondiale Brad Binder con 262 millesimi di vantaggio sul padrone di casa Enea Bastianini. Terzo lo spagnolo Joan Mir e quarto un altro pilota di casa, Nicolò Bulega, rispettivamente a 1″4 e 1″5. Per Bulega, si tratta del miglior risultato in carriera dopo la seconda piazza di Jerez de la Frontera.

In partenza il pole man Binder, alla sua quarta pole in stagione, si fa sorprendere da Bastianini (per il riminese è la sesta volta consecutiva in prima fila) che scatta forte e va in testa. Bulega, partito lento come spesso gli succede, recupera su tutti fino a portarsi in testa al settimo giro. Da quel momento inizia il forcing di Binder che si riporta al comando, stacca tutti tranne Bastianini e la sua Honda Gresini e se ne va con una superiorità di motore evidente. Nel frattempo, al nono giro, cade Jorge Navarro, l’unico concorrente (seppur molto ipotetico) per il sudafricano al titolo di campione del mondo della moto3. A cinque giri dalla fine Bastianini torna in testa ma si ha la netta sensazione che a Binder la cosa non dispiaccia. All’ultimo giro, l’alfiere della Ktm risorpassa in uno dei pochi punti utili del circuito e per il “Bestia” non c’è più niente da fare.

Gli altri italiani si piazzano rispettivamente: sesto Andrea Locatelli, decimo Fabio Di Giannantonio, undicesimo Niccolò Antonelli, quindicesimo Andrea Migno, sedicesimo Stefano Manzi, diciassettesimo Lorenzo Dalla Porta. Solo 21esimo Francesco Bagnaia. Nella classifica generale, Binder si va a 229 punti e chiude ogni discorso. Bastianini (123) supera Navarro (118). Bulega si porta a 113. Bagnaia rimane a 110 e Mir sale a 106. La lotta per la piazza d’onore è apertissima.

Nella foto, Dani Pedrosa

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